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Tra i vari operatori specializzati anche i Radioamatori concorrono nella Protezione Civile Regionale e Nazionale. Presso la nostra Sezione, sono presenti diversi Soci Radioamatori che hanno attivato ed organizzato il gruppo ARI R.E., dedicando le loro attenzioni verso le radiocomunicazioni di emergenza.
Il nostro gruppo è regolarmente inquadrato ed inscritto nel Piano di Protezione Civile della Prefettura di Pordenone e della Regione Friuli Venezia Giulia.

 

ORGANIZZAZIONE e DESCRIZIONE

L’ARI è iscritta all’Albo nazionale del Volontariato e da più di 25 anni effettua dalle Prefetture Italiane (CCS) prove di sintonia mensili che hanno lo scopo di tenere in efficienza le apparecchiature radio e le installazioni di antenna delle Prefetture stesse.
Fra i 15.000 radioamatori soci ARI, molti aderiscono all’organizzazione ARI-RE (radiocomunicazioni in emergenza dell’ARI) e formano nuclei comunali, provinciali e regionali che operano in stretta cooperazione con le strutture locali con le quali spesso hanno stipulato convenzioni e sono regolarmente iscritti ai ruolini del Volontariato dei suddetti Enti. Sono comunque una piccola parte del numero totale dei radioamatori italiani e vengono attivati normalmente dalle strutture locali, in caso di necessità.

Considerando l’alto numero di radio-amatori presenti sul territorio nazionale e la loro capillare distribuzione nelle località più remote, località montane, valli, isole o comunque zone lontane da centri abitati, è altamente probabile che essi siano i primi ad avere la notizia dell’emergenza ed anche probabilmente i soli che possano trasmettere la notizia se l’emergenza mettesse fuori causa i normali canali di comunicazione (telefonia fissa e mobile) presenti nel loro territorio.

Tutti i Radioamatori della nostra Regione si attengono ad un documento specifico, il PIANO OPERATIVO REGIONALE PER LE RADIOCOMUNICAZIONI ALTERNATIVE D’EMERGENZA DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA, che è stato elaborato al fine di coordinare gli interventi dei radioamatori membri dell’Associazione Radioamatori Italiani nei casi di calamità interessanti il territorio del Friuli Venezia Giulia e prevedendo comunque interventi sia in ambito nazionale che internazionale.

Il testo del documento (edizione 2018), è reperibile agli operatori A.R.I.-R.E. sul sito del Comitato Regionale ARI F.V.G. .

Per conoscere l’operato dei nostri operatori RAdioamatori e per altre informazioni, contattateci attraverso il modulo presente nella nostra pagina dei Contatti.

 

Regolamento

Il regolamento nazionale è stato depositato come Atto n. 26037 del Repertorio, presso il Notaio Salvo Morsello di  Milano. L’atto è stato registrato a Milano – Atti pubblici – il 29 aprile 1997 n. 6825 Serie 1B
Il regolamento è liberamente scaricabile dal nostro Archivio o dal sito dell’ARI di Milano.

 

 

Il gruppo R.E. della Sezione ARI di Pordenone

L’importanza delle radiocomunicazioni alternative di emergenza effettuate da noi Radioamatori a disposizione delle Pubbliche Autorità, è oggi ampiamente sottovalutata, anche a seguito dell’oramai generalizzato uso dei telefoni cellulari.
L’esperienza ci ha però insegnato che quando si sono verificate gravi ed estese calamità i collegamenti telefonici (cellulari e a filo) collassano o divengono inutilizzabili, causando paralisi ai sistemi di pronto intervento e paralizzando interi paesi per parecchie ore.
Le informazioni dirette nelle fasi immediatamente successive al verificarsi degli eventi, sono fondamentali per la valutazione della natura e delle proporzioni dei danni causati, avviando i primi immediati soccorsi ed organizzando il coordinamento delle operazioni nelle zone colpite .
I gruppi R.E. (Radiocomunicazioni Emergenza), sono costituiti da una o più squadre all’interno di ogni Sezione della nostra Associazione, formando una struttura organizzata e coordinata dall’A.R.I. a livello nazionale.
Nella nostra Sezione il Gruppo è numeroso ed affiatato e può garantire l’allestimento dei materiali e di una rete di comunicazione ausiliare in tempi brevissimi; la rete di comunicazione è estesa su tutto il territorio di competenza, ed offre la possibilità di avere delle comunicazioni affidabili e sicure.
Vengono da noi rese possibili comunicazioni in banda VHF – UHF tra le 52 sedi comunali della nostra provincia, la Sala Operativa della Direzione Regionale della Protezione Civile di Palmanova e la Prefettura di Pordenone.
Se si rendesse necessario, è possibile realizzare in banda HF un collegamento tra le Prefetture ed il Dipartimento della Protezione Civile in Roma.
Oltre alle esercitazioni di allertamento e alle operazioni di emergenza reale (fortunatamente poche !!) tra le attività “istituzionali” del Gruppo vi sono le prove di sintonia radio su frequenze HF tra le radio di tutte le Prefetture italiane, con l’attivazione delle sotto-maglie regionali in VHF-UHF e la partecipazione a complesse esercitazioni addestrative in emergenza simulata insieme ad altre Associazioni ed Enti, coordinate dalle Pubbliche Autorità.
Il Gruppo può realizzare e gestire, come attività collaterale, l’assistenza radio per garantire la sicurezza durante lo svolgimento delle principali manifestazioni automobilistiche e sportive (Rally di Piancavallo, Italian Baja, ecc. ).
Queste ultime occasioni sono utili da un lato perché aumentano la preparazione e l’affiatamento del Gruppo, dall’altro perché le situazioni operative spesso difficili (presenza di montagne e ostacoli che “schermano” la trasmissione o la ricezione delle stazioni, necessita di un perfetto coordinamento con comunicazioni precise e sintetiche), risultando molto simili a situazioni che si possono verificare nei casi di emergenza reale.

 

Come aderire al Gruppo di Volontariato?

Aderire all’ARI-RE cioè alle Radiocomunicazioni d’Emergenza, non è un semplice optional da esibire all’occorrenza, ma è l’assumersi un impegno preciso nei confronti dell’ARI e degli Enti Pubblici: Prefettura, Regione, Provincia, i COM  con i quali la nostra Associazione ha obblighi civili ed impegni morali.
Conseguentemente a quanto sopra scritto, esiste l’obbligo per gli iscritti all’ARI-RE di essere disponibili alla chiamata, anche per una semplice esercitazione, prendendo ferie e/o permessi se necessario; altrimenti l’organizzazione di fatto non può funzionare.
Bisogna comunque pensare che le esercitazioni sono molto rare e considerando il possibile “tournover” degli operatori, la possibilità di intervento ricorsivo è molto remota.
Questa precisazione si rende necessaria, in quanto è perfettamente inutile avere lunghi elenchi con nomi di Soci formalmente iscritti ma mai, o quasi mai, disponibili; chi si iscrive (nessuno è obbligato a farlo) deve essere giustamente informato degli impegni e consapevole degli obblighi morali che volontariamente assume.

In Italia ARI-RE è operativa su tre diversi livelli:

  • A livello nazionale – Come associazione nazionale iscritta nell’elenco del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile;
  • A livello nazionale – Come rete alternativa di comunicazioni d’emergenza che collega tutte le 103 Prefetture d’Italia con il Ministero degli Interni a Roma e la sala radio del Dipartimento di Protezione Civile a Roma;
  • A livello regionale / provinciale – Come rete alternativa di comunicazioni d’emergenza che collega tutte le sale operative regionali e i COM delle 103 provincie d’Italia, attraverso la propria struttura ramificata sul territorio nazionale.

Prerequisiti richiesti:

  • patente di operatore radio
  • licenza di radioamatore
  • iscrizione all’ARI

Adesione a livello regionale-provinciale, attraverso il responsabile ARI-RE della propria sezione ARI.
Adesione a livello nazionale, come partecipante alla colonna mobile ARI-RE, con la compilazione del relativo modulo di adesione da  richiedere al responsabile ARI-RE della propria sezione ARI.

 

Benefici

Il Radioamatore che si iscrive all’ARI-RE può accedere ai benefici di Legge previsti in caso di interventi per esercitazione o calamità secondo gli articoli 9 e 10 del DPR 194/2001.
Tali benefici riguardano la possibilità di allontanarsi dal proprio posto di lavoro senza subire danni economici in caso di esercitazione o  emergenze attivate da Prefetture o Dipartimento di Protezione Civile, ed il rimborso delle spese sostenute e della conservazione del posto di lavoro e del salario.
Inoltre il Radioamatore è tutelato attraverso una polizza assicurativa, stipulata dall’ARI per tali interventi.
Ulteriori informazioni si possono trovare nella sezione: Normative-certificazioni riguardanti la Protezione Civile, sul loro sito istituzionale.

L’adesione e la partecipazione al nostro Gruppo è volontaria, e richiede impegno costante e disponibilità del proprio tempo libero, che vengono spesso compensati da soddisfazioni ed anche (perché no…) dal divertimento.
Un Net (collegamento radio di gruppo) del Gruppo R.E. viene effettuato mensilmente, così come ogni mese il Gruppo R.E. si riunisce mensilmente presso la Sezione A.R.I. di Pordenone.
Per entrare a farne parte, bisogna essere Radioamatori ed essere iscritti regolarmente ad una Sezione A.R.I.
Ulteriori informazioni approfondite si potranno ottenere contattando il Presidente della nostra Sezione, il responsabile del gruppo ARI R.E. della nostra Sezione o scrivendoci una mail attraverso la nostra pagina Contatti di questo sito.

 

Altre notizie

Il volontariato regionale di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia nasce in uno dei momenti più tragici della storia della nostra regione: il terremoto del 6 maggio del 1976, in seguito al quale la voglia di fare e di dare una mano di migliaia di persone ha permesso di mettere in moto quella “macchina” della solidarietà, su cui si è fondata la ricostruzione del Friuli. 

L’esperienza del Sisma del Friuli  ha messo in evidenza l’importanza delle persone che volontariamente e gratuitamente si mettono a servizio della società nel momento dell’emergenza e del bisogno. Il ruolo cruciale svolto dal volontariato in questa situazione ha spinto la nostra Regione a valorizzare questa forza,  pensando ad un volontariato di protezione civile non più improvvisato sulla base di spinte emozionali, ma strutturato ed inserito in un Sistema regionale integrato costituito da soggetti operativi non solo in emergenza ma anche in tempo di “pace”. La legge Regionale 64 del 31 dicembre 1986, prima in Italia, prevede infatti l’istituzione di un Sistema regionale di protezione civile composto da una struttura regionale dedicata alle attività di protezione civile e al coordinamento, dall’ente locale Comune con il ruolo di primo ente di protezione civile più prossimo ai cittadini  e dal volontariato riconosciuto come risorsa essenziale del Sistema.

 

Non ci resta che augurarci di vedervi prossimamente tra le file dei nostri operatori ARI  – RE di Sezione. Vi aspettiamo!