Software per la decodifica e la ricezione della telegrafia

Progetto ideato e realizzato da: Massimo Costalonga, IV3FHH

Premessa

Il progetto / software che andiamo a presentarvi è stato voluto e realizzato da Massimo Costalonga – IV3FHH, per permettere a tutti di esercitarsi a ricevere e a trasmettere con la telegrafia
È lo stesso software che viene utilizzato in Fiera del Radioamatore di Pordenone dai ragazzi, durante le numerose visite all’angolo della Telegrafia presente nel nostro stand.

Descrizione

Il programma funziona con il sistema operativo Windows e non necessita di installazione; è sufficiente estrarre e depositare il file del software CWdec.exe ed il file settings.ini in una cartella qualsiasi del vostro PC.
Successivamente, basterà avviare il programma eseguendo il file CWdec e seguire le istruzioni contenute nel piccolo manuale in dotazione.
L’archivio ZIP contenente i files del programma e il manuale, è scaricabile da questo link della nostra area Archivio.

Il suo utilizzo è molto semplice, essendo stata progettato per tutti coloro che si avvicinano la prima volta alla Telegrafia e non sono degli esperti del PC.
Oltre a decodificare la trasmissione con il  tasto telegrafico, il programma permette anche di esercitarsi alla ricezione della telegrafia, tramite un semplice cruscotto grafico, dove impostare i parametri di velocità e il livello di difficoltà desiderato.

Operazioni di taratura

Non ne è prevista alcuna procedura di taratura del programma, ma sarà necessario seguire quanto spiegato nel manuale sia per la scelta della porta seriale del PC che per le connessioni elettriche del tasto telegrafico o delle palette del vostro keyer telegrafico.

Conclusioni

Augurandoci di rivedere presto i giovani telegrafisti alle nostre riunioni serali settimanali presso la sede ARI di Pordenone, confidiamo che questo software possa essere utile ad accendere l’interesse verso il nostro affascinante mondo della telegrafia.

Questo progetto rientra nelle attività statutarie per avvicinare a questa passione le nuove leve, per sostituire noi dinosauri in via di estinzione, e mantenere vivo l’interesse verso questo nostro affascinante mondo radiantistico.